Investire in azioni oggi

Forse perché influenzati dalle storie di successo dei vari Warren Buffett e Peter Lynch di turno, nonché da film come Wall Street, la borsa ed il mercato azionario suscitano spesso il sogno dell’arricchimento facile e veloce.

Ma come investire in azioni al giorno d’oggi?

Da un lato lo sviluppo delle soluzioni web ha reso molto più accessibile l’investimento azionario rispetto a qualche decennio fa: prima degli anni 2000 era necessario usare il telefono per acquistare un’azione, oggi è sufficiente un clic del mouse. Aprire un conto e iniziare a comprare e vendere è un’operazione ormai alla portata di tutti.
Tuttavia investire in azioni risulta sempre un’attività rischiosa, che necessita di una buona preparazione soprattutto per chi vuole diventare un professionista del settore: la borsa infatti sta diventando una delle alternative possibili per crearsi una nuova fonte di reddito.

COME SCEGLIERE IL BROKER

I broker, le banche e le SIM (Società di Investimento Mobiliare) che consentono di investire in azioni sono oggi tutte presenti online.
Un primo criterio di scelta può essere quello di confrontare i costi e le commissioni che vengono applicate su ogni compravendita di borsa.
Il consiglio è di ridurre a 3/4 banche la scelta per poi approfondire i dettagli.
Se si vuole operare sulle azioni del mercato italiano, le soluzioni migliori sono Fineco, IWBank, Banca Sella e Directa, società nate per il web e con l’obiettivo specifico del trading online.
Le commissioni si aggirano intorno allo 0,19% del controvalore acquistato o venduto, con una franchigia di qualche euro ad ordine.
Se il mercato di interesse è estero, ad esempio quello americano, vi suggerisco l’olandese De Giro, un broker da poco presente in Italia che offre commissioni di negoziazione molto contenute.
I capitali richiesti per iniziare possono essere davvero minimi: un migliaio di euro se si opera tramite contratti derivati e futures oppure 5/10 mila euro se vuoi investire direttamente in azioni.
All’inizio si può cominciare in modalità demo: si tratta di un’operatività simulata sulle quotazioni reali, in pratica si utilizzano fondi virtuali per investire in azioni “come se” si trattasse di soldi veri.
Dopo aver fatto un pò di pratica potrai passare alla vera operatività.

LE PIATTAFORME DI TRADING

Per investire in azioni online, ogni banca sulla quale apri il conto ti mette a disposizione una propria piattaforma operativa.
Puoi confrontare i diversi broker online anche guardando a questo specifico aspetto; alcune piattaforme saranno infatti in Java, con i propri vantaggi e svantaggi, altre saranno dei programmi da installare sul tuo computer ed altre ancora saranno disponibili direttamente online.

COSA BISOGNA SAPERE PER INVESTIRE CON PROFITTO

Solitamente i trader esperti scelgono le azioni sulle quali investire in base alla cosiddetta analisi fondamentale; si tratta di un’attività che prende in considerazione i dati contabili dell’azienda oggetto dell’investimento e ne analizza l’andamento.
Le migliori azioni saranno quelle che evidenziano fatturati in crescita, utili e attivi di cassa in aumento ed altri indici economici e finanziari in ottima salute.
Anche le notizie e le previsioni di mercato future giocano un ruolo importante, così come la distribuzione dei dividendi e l’andamento del settore.
Un investitore inesperto non può tuttavia basarsi su questa tipologia di analisi, di non facile realizzazione ed alla portata solamente di chi si occupa di investimenti da molti anni.
Un’alternativa possibile è quella dell’analisi tecnica, che si basa sul semplice studio del grafico dei prezzi azionari. Questi ultimi non si muovono casualmente ma hanno una loro ciclicità: si formano cioè delle tendenze, dei trend di mercato che sono sfruttabili per guadagnare soldi.
E’ possibile imparare rapidamente queste tecniche frequentando corsi online o one to one; tra i più famosi quelli di Alfio Bardolla Training Group, ma puoi trovare anche alternative più economiche ad esempio sul sito coachtrading, oppure gli incontri programmati organizzati direttamente dalle banche.
In bocca al lupo!
fonte: http://finanza.prezzon1.com/